L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'ESSERE
Ci svegliamo la mattina, disperati perchè abbiamo le borse sotto gli occhi. Così, invece di ricordare i sogni che abbiamo fatto, se sono stati belli o brutti, se ci hanno fatto male o se ci hanno dato la carica. Invece di pensare a come affrontare al meglio la giornata, quali sono le piccole cose che potrebbero renderla speciale. Invece di fare tutto questo, ci incazziamo a morte perchè il mascara è quasi finito e ora abbiamo un occhio truccato bene e l'altro un po' meno.
Usciamo di casa e invece di essere pronti per affrontare il meglio possibile e con coscienza i problemi o le gioie di una giornata intensa, siamo contenti perchè le scarpe che abbiamo messo si abbinano al cappotto.
Camminiamo fra la gente beati del fatto che c'è bel tempo: non si arricceranno i capelli a cui stamattina abbiamo dedicato 2 ore perchè siano sistemati.
Le persone ci parlano e noi siamo convinti che tanto la sola cosa che conta è che "io la penso così".
E, quando torniamo a casa, sognamo di comprare l'ultimo modello di cellulare che abbiamo visto alla tv.
Viviamo in una realtà che ci sbatacchia, e siamo come molli di fronte a quello che ci succede.
Il trucco, le scarpe, la tecnologia facile, la piastra e gli aperitivi.
Quando appoggiamo la testa sul cuscino, la sera, pensi:" Credo che mi manchi qualcosa, ho come una strana sensazione di insoddisfazione...".
Domani, comprerò un altro paio di scarpe!
Lo schifo del mondo non è nel mondo stesso, ma negli occhi di chi lo guarda.
Perchè la realtà si crea solo nel momento in cui la si osserva, è a questo punto che inizia il primo contatto.